Sullo schermo dell’estetica di Mauro Carbone tra i vincitori del "Premio internazionale Maurizio Grande" per saggi d'argomento cinematografico

 

(qui il comunicato stampa)

 

Il libro di Mauro Carbone Sullo schermo dell’estetica (Mimesis, Milano 2008) ha vinto, ex aequo con quello di Francesco Ballo dal titolo Jacques Tourneau La trilogia del fantastico, la sesta edizione del "Premio internazionale Maurizio Grande", riservato a saggisti e critici cinematografici, nella sezione relativa ai saggi editi in lingua italiana (in allegato il comunicato stampa distribuito alla Sessantaseiesima Mostra del Cinema di Venezia). Per ulteriori informazioni si può consultare il sito  www.circolochaplin.it.

 

La motivazione del premio


Nel suo libro, Mauro Carbone affronta il rapporto tra cinema e filosofia in una prospettiva originale e innovativa che gli consente di aprire un campo di indagine, assai promettente, irriducibile alle due concezioni con cui in generale tale rapporto è stato fin qui pensato: da un lato l’idea tradizionale che considera il cinema come oggetto di riflessione filosofica, dall’altro la tesi, originariamente deleuziana, secondo cui il cinema sarebbe esso stesso una peculiare forma di pensiero. Il gesto teorico grazie a cui Carbone prende fruttuosamente le distanze da queste due posizioni consiste nel valorizzare il ruolo centrale che spetta di diritto al cinema nell’ambito di un’estetica, da intendersi non tanto come una disciplina specialistica ma come un modo di interrogare criticamente l’intero dispiegamento dell’esperienza sensibile. Il cinema in tal modo, proprio come la pittura nell’ultimo Merleau-Ponty, offre a una filosofia del senso, qual è l’estetica, l’opportunità di ripensare se stessa e di rinnovare il suo medesimo vocabolario concettuale.