An Unprecedent Deformation - Marcel Proust and the Sensible Ideas

Mauro Carbone - Author
Niall Keane - Translator

 

Release Date: April 2010

SUNY series in Contemporary Continental Philosophy
SUNY series in Contemporary Italian Philosophy

 

French novelist Marcel Proust made famous “involuntary memory,” a peculiar kind of memory that works whether one is willing or not and that gives a transformed recollection of past experience. More than a century later, the Proustian notion of involuntary memory has not been fully explored nor its implications understood. By providing clarifying examples taken from Proust’s novel and by commenting on them using the work of French philosophers Maurice Merleau-Ponty and Gilles Deleuze, Italian philosopher Mauro Carbone interprets involuntary memory as the human faculty providing the involuntary creation of our ideas through the transformation of past experience. This rethinking of the traditional way of conceiving ideas and their genesis as separated from sensible experience—as has been done in Western thought since Plato—allows the author to promote a new theory of knowledge, one which is best exemplified via literature and art much more than philosophy.

 

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Lunedì 19 Aprile 2010 22:33

Dopo la permanenza al Teatro Oscar di Milano, proseguono le date de Le mani sporche di Jean-Paul Sartre, nella versione di Paolo Bignamini e con la regia di Annig Raimondi.
Lo spettacolo è in cartellone a Vigevano (MI) il 27 aprile e sarà in tournée durante l'estate. Le date aggiornate verranno pubblicate su www.scenaperta.org e www.pacta.org.

 

Il testo è pubblicato da Mimesis con Introduzione dello stesso Bignamini e di Mauro Carbone.

"In fondo, persino l’invito a ‘sporcarsi le mani’ nella storia lanciato da Sartre agli intellettuali può suscitare, nell’incontro con l’attuale situazione politico-culturale italiana, risonanze che sono dovute a questa portata di classico ormai assunta dalla sua opera. Perché proprio tale portata di classico fa avvertire oggi la mancanza di quella profonda esigenza di confrontarsi con la propria epoca, senza nascondersi dietro specialismi, ma anche senza rincorrere il successo mediatico, che ha caratterizzato la figura intellettuale di Sartre. Si tratta dell’esigenza che gli ha consentito di tenere a lungo aperta davanti all’opinione pubblica e ai potenti della terra una questione che oggi risulta continuamente rimossa e che potremmo definire come ‘la questione della morale nell’epoca della globalizzazione".

 

(dalla "Introduzione")

 


 

Les vidéos  de  la  journée d'études "Le philosophe et le cinéaste"
du 4 mars 2010

programme

Les vidéos sont en ligne au lien suivant : http://suel.univ-lyon3.fr/philosophie

 


 

 
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